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LETTERA FROML A COMMISSARIO AD ACTA

Pubblichiamo per opportuna conoscenza la lettera inviata dalla Federazione degli Ordini dei Medici della Regione La pdf L (237 KB)azio al Commissario Ad Acta:

La Federazione degli Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Regione Lazio (FROML), all'unanimità, esprime la volontà di tutelare il decoro e la dignità professionale, nonché l'autonomia e l'indipendenza di tutti i medici precari delle Aziende Sanitarie della Regione e di alcune ASL dell'area metropolitana di Roma di Latina in particolare, il cui contratto e/o rapporto di lavoro continuativo è stato prorogato di anno in anno nell'ultimo decennio. Questi medici precari che, avendo lavorato per anni per il Servizio Sanitario Regionale hanno maturato i diritti per aspirare legittimamente ad essere stabilizzati, avvalendosi peraltro delle tutele di norme e leggi nazionali che ora sembra si vogliano eludere attraverso ricognizioni arbitrarie da parte di determinate Aziende Sanitarie. Tali comportamenti censurabili sono favoriti dal DCA n° U00403 del 20/12/2016 che prevede un percorso di ricognizione e di applicazione della concorsualità riservata, ai sensi delle norme richiamate, da correggere ed integrare. Allo stato delle procedure sta accadendo che numerosi medici precari, in possesso dei requisiti di legge, si trovano improvvisamente, non solo nella più oscura incertezza rispetto al mantenimento del posto di lavoro, ma anche nella situazione di vedersi negato il diritto a partecipare alle procedure concorsuali garantite dalla legge. Per quanto sopra la scrivente Federazione Regionale invita il Commissario ad Acta ad occuparsi personalmente ed immediatamente della delicatissima e seria problematica qui rappresentata, per rendere giustizia ai medici precari e per tutelare il Servizio Sanitario Regionale, già gravato da ingravescenti insufficienze e disservizi che i cittadini non sono più tenuti a sopportare. E’ intenzione di questa Federazione richiedere l’accesso a tutti gli atti delle ASL del Lazio e, in breve tempo, indire un incontro con tutti gli interessati per trattare questa grave problematica alla presenza di esperti giuslavoristi ed amministrativisti, per valutare approfonditamente gli aspetti giuridici della situazione e considerare le opportune azioni e iniziative. Non si esclude una eventuale denuncia alla Procura della Repubblica, sarà valutata al termine di questo percorso che sarà quanto più rapido possibile.