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INFORMATIVA ODONTOIATRI

Viterbo, 29 aprile 2020

Cari Colleghi,

dopo l’ultima conferenza del Premier Conte ci avviamo alla cosiddetta "fase 2", fase di convivenza con il virus, come è stata enfaticamente definita.

Ci si aspettava forse qualche importante novità che avrebbe permesso una ripresa delle attività dei nostri studi più vicina alla normalità, ma così non è stato e vorrei condividere a tal proposito alcune considerazioni con voi.

Gli Studi Odontoiatrici non sono mai stati chiusi per ordinanza governativa, tranne nelle cosiddette zone rosse, in quanto ritenuti attività di interesse pubblico. Con la nostra opera abbiamo in qualche maniera alleggerito le attività dei Presidi sanitari pubblici e contribuito al contenimento della pandemia, e di questa attività meritoria ci sono stati ampi riconoscimenti per la categoria.

Non aspettiamoci quindi un Decreto di riapertura che, come avvenuto ieri in Emilia Romagna, Regione nella quale tutte le attività odontoiatriche pubbliche e private erano state sospese per ordinanza regionale, ci consenta l’erogazione ai nostri pazienti di prestazioni anche programmabili e non urgenti, e non diamo adito neanche a fonti giornalistiche distorte.

In questa fase, forse ancora più di quanto fatto fino ad ora, dovremo mantenere grande prudenza ed equilibrio, verificando di poter svolgere il nostro lavoro in condizione di sicurezza, ricordando che siamo responsabili della salute dei nostri pazienti, del nostro personale, oltre che della nostra e dei nostri famigliari.

Il consiglio che ci sentiamo di dare è di attendere la pubblicazione delle linee guida ministeriali, che dovrebbero chiarire le procedure, le misure ed i dispositivi da adottare, salvaguardandoci così anche da aspetti medico-legali.

Da informazioni anche pubbliche, il gruppo di lavoro ad hoc nominato consegnerà giovedì 30 p.v. al Ministero il lavoro prodotto, non resterà che attendere la successiva validazione e diffusione, che dovrebbe avvenire nel giro di pochi giorni.

Solo allora avremo dati e informazioni oggettive sulle quali poter riprogrammare seriamente l’attività dei nostri studi, consapevoli che dovremo tuttavia rimodulare profondamente le nostre metodiche organizzative e gestionali.

Sono disponibili tutta una seria di indicazioni e proposte, vengono consigliate decine di apparecchiature e di metodiche, vi invitiamo alla massima attenzione ad incauti acquisti ed utilizzi, sono dispositivi già presenti sul mercato ante COVID-19, non hanno specifica indicazione per questo agente patogeno e soprattutto nessuna validazione ministeriale specifica.

Stesso discorso per i dispositivi individuali di protezione (DPI), vi ricordo che in ambito sanitario vige obbligo normativo di utilizzare mascherine chirurgiche che abbiano avuto il riconoscimento ministeriale come Dispositivi Medici (DM) e maschere facciali filtranti (le ormai note FFP1, FFP2, FFP3), classificate come DPI da Enti di Certificazione europei. Fate grande attenzione a quanto vi viene proposto, le scorte di materiale certificato stanno esaurendosi, vengono immessi sul mercato, soprattutto parallelo, dispositivi non conformi, privi delle necessarie documentazioni.

In qualità di Ente sussidiario dello Stato, abbiamo l’obbligo di verificare il rispetto delle norme, vigileremo su situazioni difformi.

A proposito delle mascherine vi comunico che come Ordine Provinciale abbiamo ricevuto un esiguo numero di FFP2 certificate dalla Protezione Civile, circa 2.000, da distribuire ai medici iscritti al nostro Ordine maggiormente esposti al contagio. Il Consiglio dell’Ordine, che ho ringraziato per la sensibilità mostrata, ha deliberato di lasciarne una congruo quantitativo disponibile, circa 700, per gli odontoiatri.

Verranno equamente divise tra tutti gli iscritti all’albo odontoiatri che ne faranno esplicita richiesta all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro lunedì 4 maggio p.v.

Lo sappiamo, è un piccolo gesto che non risolverà i nostri problemi, ma va inteso come un grande segnale di attenzione e riconoscimento per quello che tutti abbiamo fatto in questa delicatissima fase della vita del Paese e della nostra attività.

Da ultimo, ma non di minore importanza, abbiamo nuovamente deliberato di richiedere alla ASL, come categoria a rischio, la possibilità di poter effettuare i tamponi e/o i test sierologici per noi e per i nostri dipendenti, vi terremo informati sulle risposte.

Restando disponibile ad ogni chiarimento vi saluti tutto caramente.

                                                    

                                                                                   Il Presidente Albo Odontoiatri

                                                                                            Dott. Mauro Rocchetti